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Flavio Manera
Un’erboristeria nel cuore di Sarzana vecchia |
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Sarzana vecchia è una graticola di vie tenute saldamente insieme dall’abbraccio dei torrioni, che sono le unghie e l’impeto delle secolari mura della città-fortezza. Così si puntella contro il vento freddo dell’inverno, quello che spintona via le nubi e restituisce nitore allo sguardo dei campanili, che spazia dal Monte Sagro a Montemarcello e si perde ondeggiando tra la Lunigiana e la Corsica. Anche quando apre, d’estate, tutte le sue finestre, Sarzana lo fa con la ritrosa grazia d’una fanciulla sorpresa in abiti leggeri sotto il sole a picco, nel bel mezzo d’un cortile. E l’aria sui suoi tetti vibra per la calura che stordisce i piccioni con la paziente rassegnazione di un’anziana che cucina adagio per gli altri, e canta. Come un suo dolce tradizionale, Sarzana conserva all’interno la sua parte più morbida e buona. Entrate nel suo centro storico lasciandovi alla spalle il traffico. Andateci di notte, quando il silenzio delle vie ritmate dalle macchie di luce dei lampioni è incrinato solo dalla tranquilla felicità di una musica fioca dietro persiane socchiuse, o dalle voci festose di un locale, o da uno scalpiccio solitario. Ma andateci anche di giorno, e scoprirete con piacere che, accanto al tradizionale e fiorente mercato dell’antiquariato, sono rinate altre antiche attività artigianali che affondano le loro radici in un passato dai modi e dai tempi più umani di quelli cui ci sottopone il nostro frenetico e spesso superficiale presente. Sono attività che vedono impegnati fianco a fianco vecchi maestri in grado di trasmettere le conoscenze pazientemente acquisite in anni d’amorevole lavoro e giovani capaci, che vi aggiungono una fresca creatività e i frutti di approfonditi studi. Tra di esse, accanto a una pittrice d’icone, un mastro vetraio, un negozio di carta fatta a mano e i ben noti ed esperti fabbri, cuoiai, incisori e restauratori, sono venuto un paio d’anni fa a riproporre un’altra antica arte, quella del "semplicista", come veniva detto un tempo il farmacista specializzato in fitoterapia e fitocosmesi. È nata così l’Erboristeria De'; Remedi, al primo numero di via Fiasella. Un laboratorio artigiano non è un emporio che rivende mercanzie, ma un luogo dove la perizia e la passione trasformano le cose, per una migliore qualità della vita. È così che nel legno d’un mobile resta il disegno delle innumerevoli stagioni vissute dalla pianta e persino, con un po’ di fantasia, traccia del vento che ne ha accarezzato le fronde. È così che le virtù curative racchiuse in erbe dai nomi melodiosi (erica, dulcamara, coriandolo, centaurea, iperico, alchemilla, madreselva, meliloto, verbena, calicanto...) vengono tradotte in tisane, balsami, unguenti, essenze, creme, saponi e tanti altri preparati per la salute e la bellezza. Ma soprattutto, in un laboratorio artigiano ci sono i ritmi buoni di una volta, c’è tempo per parlare, sia quando si tratta d’ammirare un oggetto artistico o sfogliare le pagine bordate in oro, con le maiuscole in inchiostro rosso, di un antico volume che conserva, sotto la pesante rilegatura, emozioni di un’epoca remota, sia quando si tratta di raccontare all’erborista i propri problemi di benessere fisico o nervoso. In questo caso c’è un particolare bisogno di esprimersi, perché ciascuno di noi è una situazione vitale complessa, un piccolo universo, in cui ogni parte è connessa alle altre e il tutto è un frammento inscindibile della natura. Bisogna quindi potersi aprire una strada tra i sintomi, a volte contraddittori, per agire sulle cause profonde, e meglio ancora, per prevenire i disagi curandosi in modo naturale e con misura, senza sottoporre il corpo a pesanti dosi di prodotti chimici che ne alterano l’equilibrio. Non a caso, all’erboristeria è collegato lo studio di un medico omeopata. L’amore e il rispetto per la natura sono, in una simile visione del mondo, fondamentali e costanti. Per questo si dedica molta attenzione a che i prodotti proposti siano biodegradabili e non inquinanti, anche nell’imballaggio. E per questo un altro dei nostri campi d’interesse è quello dell’alimentazione naturale, a base di cibi biologici integrali, coltivati senza uso di pesticidi, e rivolta in modo specifico all’infanzia, perché alle future generazioni, che crescono in un ambiente purtroppo gravemente degradato, bisogna dare fin dall’inizio tutta la forza salutare della natura più pulita e dolcemente efficace. E assieme alle ricette tramandate dalla farmacopea nostrana - che sfruttano le incredibili doti delle piante più comuni, come i preziosissimi cereali -, la ricerca in questo settore, molto attiva in tutto il mondo, ha messo a disposizione rimedi tratti da vegetali esotici, cosicché ora ci si può tonificare con il guaranà dell’Amazzonia, proteggere la pelle col karitè africano o rinforzare e nutrire i capelli con l’olio di macassar delle Molucche. Ma tutto con la dovuta tranquillità, con quel modo simpatico e competente di dialogare con i clienti che è caratteristico - tra gatti che giocano in mezzo ai trucioli, aromi di vivande e profumi di spezie - degli artigiani e bottegai delle viuzze di Sarzana vecchia, questo marchio a ceralacca pietrificato dai secoli tra il Magra e Fosdinovo, sapientemente animato dai suoi abitanti, che vi scrivono i ghirigori delle loro storie. |
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Erboristeria De' Remedi - Laboratorio
Artigiano del Dottor Flavio Manera - Via Fiasella 1, Sarzana (SP) - Tel. 0187-610904 (flaviomanera@libero.it) |
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