"CROCEVIA"
Scritture straniere, migranti e di viaggio
a cura di Danilo Manera
Il nome di questa nuova rivista va inteso come plurale, nello spirito non
di una generica varietà miscellanea, ma di un cosciente meticciato, di una fertile contaminazione,
di una volontà d'apertura, scoperta e confronto. Il sottotitolo, "Scritture straniere, migranti e
di viaggio" indica le tre direzioni privilegiate: le letterature straniere (sempre meno estranee,
eppure sempre più sorprendenti) ad amplissimo raggio; i valichi di frontiera tra culture e modi di
stare al mondo, espressione di un migrare e ridefinirsi che è simbolo della condizione umana; il
rapporto tra geografia e fantasia, movimento e pensiero. La sezione Bussola offre speziate e
innovative occasioni d'incontro con le aree letterarie del pianeta tramite spazi monografici e
finestre spalancate verso le zone più insolite e promettenti, senza dimenticare nuove emozioni e
prospettive provenienti dai territori apparentemente più vicini e frequentati; la sezione In
transito presenta testi di scrittori che migrano ad altri paesi e altre lingue; la sezione Radure
propone scritti teorici e di riflessione sul fare letteratura, leggerla, studiarla, tradurla,
commentarla; la sezione Viaggi di carta & Carte di viaggio contiene resoconti di vagabondaggi,
percorsi, omaggi a luoghi e sogni; la sezione Appunti in margine recensisce quanto di meglio
arriva al lettore italiano negli ambiti coperti da "Crocevia", con particolare attenzione alle
scritture migranti e di viaggio e alle iniziative correlate (convegni, premi, festival).
Il tutto con il rigore e la documentazione di specialisti dei vari settori, accanto all'entusiasmo
di giovani scrittori, traduttori e commentatori, uniti tutti dall'amore per una lettura ad alta
godibilità, che sappia essere a sua volta un intenso viaggio dello spirito.
|