Bernardo Atxaga (pseudonimo di Joseba Irazu, nato nel 1951 ad Asteasu), è un eccezionale autore di versi (Etiopia, 1978 e Poesie & Ibridi, 1990; una scelta di esse e una bella intervista con l'autore sono su "Linea d'Ombra" n.66 del 1991), testi per canzoni e rappresentazioni sceniche (tra cui Henry Bengoa Inventarium, che si può leggere in "Linea d'Ombra" n.55 del 1990), libri per bambini (come Memorie di una mucca, edito in Italia da Piemme nel 1992 e Asini rock, uscito da Giunti nel 1996), romanzi brevi (splendidi sono Due fratelli del 1995 e Due lettere del 1990), il libro-cornice, prontuario di limpide e immaginose storie Obabakoak (1989, tradotto presso Einaudi nel 1991) e i romanzi L'uomo solo (Giunti, 1995) e Sotto un altro cielo (Giunti, 1998). Propongo qui una sua poesia contenuta nella sezione basca, a me affidata, della Antologia della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver, Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996. Canzoni 1 Che potrebbe vedere un esploratore stanco, dentro le frontiere di un metro quadrato di tristezza, salvo strade che attraversano limoneti; che potrebbe vedere se non colline odorose di vino, e rosse navi guidate da ciurme folli? Potrebbe vedere forse delle isole di cristallo e una cittą d'oro o d'argento nell'alba, potrebbe vedere serpi giganti, tigri e balene azzurre che si tuffano in un oceano tiepido, potrebbe vedere due donne con vesti aranciate sedute accanto a una parete incendiata dal sole. Potrebbe vedere tutti questi giorni irrecuperabili posati come uno stormo di uccelli immaginari. | |
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